ultimi post su iobloggo.com Supporta iobloggo.com!
scheda blog  aggiungi ai preferiti 
lunedì, 24 marzo 2008, 03:11
... E' un grandissimo sfigato.
3 pensieri | 12345
Categoria: Pensieri
tags
domenica, 23 marzo 2008, 19:01
.. sono una grande testa di cazzo
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Pensieri
tags
venerdì, 11 gennaio 2008, 01:25
Comunicazione per i pochi lettori: entro fine settimana, ripristinerò le versioni integrali dei raccontini che tempo fa avevo tagliato. Li troverete tutti sotto la tag "raccontini", ovviamente.
Spero possano interessare. Buona lettura.


..::SwatMaster::..

Così, Cazzima, avrà finalmente del materiale da criticare. =P

[Edit] Non l'ho ancora fatto. Tanto non frega un cazzo a nessuno, e comunque non ne avevo voglia.
6 pensieri | 12345
Categoria: Pensieri
tags
martedì, 08 gennaio 2008, 00:46
"Stop
I wanna go home
Take off this uniform
And leave the show
And I'm waiting in this cell
Because I have to know
Have I been guilty all this time."


..::SwatMaster::..

Stop, The Wall, Pink Floyd.
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Pensieri
tags
lunedì, 07 gennaio 2008, 15:17
Ore 03.52, 07/01/2008
Letto.

La Luna piange lacrime di sangue,
che bagnano il cielo,
e la terra.
Dimezzata e sfinita, la Bianca Regina si tinge di rosso,
mentre la rugginosa Lama corre a nuova preda.
La Bestia si disseta, lenta e soddisfatta.
I suoi denti di ghiaccio stridono tra loro, occhi e pelle neri come pece,
carnefice anche di questa Natura.
L'ultima, forse, che fosse rimasta.

E gl'occhi degl'innocenti brillano di meraviglia, a questa visione,
poichè non sanno
che sta per affondare.


..::SwatMaster::..

Un poco di difficoltà, come sempre, nel descrivere le immagini della mia mente.
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Poesie, Pensieri
tags
lunedì, 07 gennaio 2008, 00:46
Niente male. Niente male veramente. Li avevo sottovalutati, ma anche gli Enigma fanno il loro effetto.
"Metamorphosis".
Naah, non cambia proprio nulla. Miei cari, le cose non cambieranno mai; tantomeno le persone.
Però questa classica, unita agli effetti elettronici, crea un'atmosfera di serenità, quasi di speranza... Una cascata di acqua eterea e cristallina, circondata da un verde vivido, da una natura padrona. Un cielo di una tale perfezione, da sembrar dipinto.
Ma tutto ciò non esiste davvero, purtroppo. Solo un ennesimo miraggio.
Ennesimo? Ma che dico: sempre lo stesso.


..::SwatMaster::..

"No Gods or Kings, only Man". Andrew Ryan, entrata di Rapture, Bioshock.
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Pensieri
tags
domenica, 06 gennaio 2008, 06:00
Mh, qualcuno potrebbe cominciare ad insospettirsi. Mi stavo avvicinando alla camera, ma mi son fermato e son tornato indietro.
Perchè? Ovvio, volevo buttar giù due parole qui.
Che palle, ho sonno e non riesco ad andare a letto. Musica, pc, cazzeggiamenti vari. Che palle davvero.
Domani anche la scuola; non ci voleva proprio. Non ho la testa, per niente.
Mi addormenterò sul banco, più o meno come al solito.
Bè, basta così; il resto, tanto, quello che veramente m'importava di scrivere, mi è scappato di mente.
"Scappato", sì, non ci credo nemmeno io.
Buonanotte.
Ehm, pardon: buongiorno.


..::SwatMaster::..

"The quest you speak of, it isn't bound for glory.
No grail exists within this heathen land.
You think we find ourselves at gates of new salvation
When I can only sense the end is near..."
Highlander, in Isis And Osiris, by Ayreon.
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Pensieri
tags
martedì, 01 gennaio 2008, 13:48
Ebbene, primo post dell'anno; il primo da molto. Ne ho sentito la necessità mentre tornavo a casa in macchina, poco fa, dopo una notte passata ad uccidere felicemente i miei amici, mentre Pepsi e rimasugli del cenone ci tenevano svegli. Parlavo con uno di loro, sempre in macchina, ponendogli domande di cui già conoscevo risposta. Rompendogli l'anima, forse.
Conclusioni? Bah, sostanzialmente nessuna, a parte l'idea di venir qui e rompere l'anima anche a tutti quelli che passeranno di qui, mettendo in mostra il "lato emo" che c'è in me, ed in tutti noi. Per farci compiangere, probabilmente; per dire "ehi, ci sono anch'io!"... Ma poco importa. Chissenefrega.
Devo ancora abituarmi alla tastiera nuova.
Nonostante gli enormi impedimenti, Cluster One mi aiuta nell'impresa. Cari Pink Floyd, meno male che ci siete voi! Ieri sera non son nemmeno riuscito a fumarmi una cazzo di sigaretta da solo, perché quella a cui l'ho scroccata e le sue amiche sono uscite per "la prima del 2008". E io che volevo stare un poco a pensare, povero ingenuo che sono. In compenso, niente ubriacature, niente vomiti come l'anno passato; solo una cena da dieci in sei. SOLO. Credo non mangerò per almeno due giorni. Tanto, chissenefrega, dissi prima.
E' il tuo momento, Joe, Until We Say Goodbye!
Comunque, discutevamo, sulla verde Polo, di come sarebbe bello terminare la nostra decadenza nel sonno, ancor gradualmente. Affascinante, vero? Tanto, chissenefrega, direte anche voi. In fondo fate bene; non è un dramma aver gli occhi chiusi, su: si vive lo stesso.
Maledizione, anche le cuffie mi stanno abbandonando.


..::SwatMaster::..

Ah, quasi dimenticavo... Buon sanguinolento anno nuovo a tutti.
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Pensieri
tags
mercoledì, 05 dicembre 2007, 00:40

Questo letto dev’essere soffice, ma non me ne accorgo. I cuscini saranno di sicuro comodi, ma non sento nemmeno quelli. Non ho sensazioni. Non sento il caldo dell’estate, né il rigido inverno; posso sentire solo gli altri lamentarsi. Ecco come riesco a non perdere la concezione del tempo.
Penso. Penso per passare le giornate, penso per dare luce a questo buio eterno, a questa notte senza né luce né stelle.
I lampioni sono spenti, i fari delle macchine ciechi, la TV è diventata radio. Sembrerebbe d’esser inzuppati in un passato intriso di rumori moderni… E i rumori ho imparato ad amarli. Essi sono diventati i miei contatti con l’esterno, con il mondo che mi è negato da più di dieci anni, con quella vita che ho imparato a rimpiangere ma che non riesco a piangere.
L’indice sinistro è diventato la mia bocca, la mia voce, il mio sguardo e la mia espressione; è l’unico modo che ho per rispondere a tutti quei suoni confusi, a tutte quelle parole e richieste, a tutte quelle preghiere.

Ricordo benissimo quella mattina. La rivivo spesso nella mia mente, così da non dimenticare mai chi ero, e cosa sono diventata.
Era ancora molto presto, quando uscii di casa; la sveglia del fuoco doveva essere appena suonata, perché i primi raggi già facevano aprire le palpebre al giorno. Io stavo camminando per le romantiche vie della mia Venezia, mirando e rimirando i giochi di luce sulle increspature dell’acqua, rapita; troppo rapita per accorgermi di dove i miei passi mi stavano conducendo. E’ strano come una cosa di tale bellezza possa causare un proprio contrario! Girai l’angolo, ma voltai lo sguardo innanzi a me troppo tardi; abbastanza, però, per l’ultimo impulso visivo della mia vita. Mi pare d’aver sentito il clacson dell’auto, ma di certo non posso scordare l’espressione mista di sconcerto e sorpresa della persona al volante: un ragazzino, poco più che quattordicenne, era alla guida del mezzo. Mio figlio.
Da quel momento fu buio completo. Negli occhi, nella mente e nel cuore.
Persi immediatamente conoscenza, ma fui curata in tempo da riuscire a sopravvivere all’incidente. La mia fortuna è stata la vicinanza all’ospedale, altrimenti le emorragie interne mi avrebbero presto soffocata. La spina dorsale ne fu inevitabilmente fratturata, con la conseguente perdita di midollo.
I giorni successivi mi sono oscuri.
Ritrovai la ragione dopo circa un mese. La prima difficoltà fu riacquistare la memoria dei fatti, per poi cercare di collegarla a quel senso di vuoto in cui ero immersa, ed in cui sono tuttora. E’ un po’ come essere affondati nelle profondità marine più irraggiungibili, dove tutto è nero, pieno di sé e niente, nella sua infinita insensibilità. Non c’è caldo, non c’è freddo; non c’è pressione o fatica; né forza né debolezza… Ci sei, in un modo o nell’altro, ma non riesci a capire con certezza che tu stesso sia vero.
Occupai il mio tempo tra ricordi e ricostruzioni, e così – ancor rimpiango l’esser giunta alla verità – rividi il volto del mio bambino. Non saprei descrivere, ora come ora, la sensazione che in quei momenti mi stritolò sempre più il cuore: mano a mano che realizzavo, la paura cresceva, unita ad un forte desiderio che fosse stato tutto un incubo, o perlomeno un marcio frutto della mia memoria… Purtroppo non fu così. Dalle visite che ricevevo, e da tutte le parole che potevo catturare, appresi che non mi ero sbagliata affatto, e che qualcosa di anzi ben peggiore era successo: avuta la notizia che le mie condizioni non sarebbero mai migliorate, oppresso dal senso di colpa, mio figlio si suicidò. Nessuno può sapere cosa può significare per un genitore, per una donna, non riuscire a versare lacrime per il proprio bambino. Nessuno.
Assorbii il colpo perdendo conoscenza per altri giorni; finché non mi svegliai definitivamente. Ormai sono nella stessa situazione da quasi dieci anni, in bilico tra una pianticella di basilico ed un computer dalle limitate prestazioni.
Quando iniziai a muovere il mio preziosissimo indice sinistro, lessi la felicità nelle lacrime di mio marito e dei miei genitori. Tutti speravano in un mio ulteriore miglioramento; il problema era che io non volevo lottare. Non ne avevo la forza, né il desiderio. Non avevo un motivo. Come posso tornare lì fuori, da voi, con questo peso nel cuore? Che vita avrei? E perché sono qui, adesso? Se si può chiamare vita un’immensa ed apatica impossibilità, un’imperitura sospensione tra gli opposti, che qualcuno me lo dica. Se non posso avere uno scopo, un desiderio, una realtà vera e tangibile, che vita è?

Aiutatemi a liberarmi da questa prigione senza mura e finestre, da questo perenne ed asfissiante nero che mi avvolge… Aiuto: solo questo vi chiedo. Non voglio più soffrire.
… E voglio riabbracciare mio figlio.


..::SwatMaster::..

Un raccontino di un mesetto fa; spero vi piaccia. Purtroppo il titolo non viene scritto come vorrei, così lo riporto qui: "nero come vITA". Ovvio che non è scritto così a caso.
Nessun pensiero | 12345
Categoria: Pensieri
tags
mercoledì, 31 ottobre 2007, 19:57
Uhm... Da quant'è che non aggiorno 'sto blog? Da troppo, forse. Mi scuso con i miei pochi lettori, ma sinceramente non ho avuto voglia di scrivere per tutta l'estate.
Ma ora è iniziata la scuolaaaaaaaa (che belloooo...! -_-)! Con tutte le sue noie, contraddizioni, nervosismi e cacchiate varie... Ma insomma, quello che voglio dire, è che probabilmente tornerò a postare qui i miei pensieri e tutto ciò che mi frullerà nella testa nei prossimi mesi.
Ah, dimenticavo: per aggiornarvi sulla biografia del vostro blogger preferito, ho cambiato scuola, i baboo sono ancora assieme, ed ora lavoro anche. Che emozione, voi direte! Ma, bè, per me è importante.
Quindi.. Byez!

..::SwatMaster::..
3 pensieri | 12345
Categoria: Pensieri
tags
1
reso in 0.207 sec.
powered by iobloggo.com